Il Blog del GAS Simplyfood

Messaggi recenti del blog

Inviato da il in Simplyfood
I padroni del nostro cibo Che il cibo che compriamo al supermercato non è più sano come quello di una volta, lo abbiamo sentito dire praticamente tutti.Che la frutta e la verdura non hanno più quel sapore deciso di un tempo, anche.Che la carne non ha più il colore di quella del contadino, idem.Però poi spesso a tali constatazioni da persone di buon senso e/o di palato fino, non segue una vera consapevolezza.Atteso che le cose sulle nostre tavole stanno così, quanti di noi si chiedono il perché?Certo, ci sono svariate persone (sempre più in crescita, per fortuna) che iniziano a porsi questo tipo di domande. Che il motivo sia l’amore per l’ambiente, il mero amore per la buona tavola o entrambe queste nobili ragioni, non è poi così importante. Ciò che è veramente importante è farsi delle domande e,nei limiti del possibile, cercare delle risposte.Per offrire un minimo di rudimenti critici utili per comprendere con che cosa riempiamo il carrello della spesa, vi parliamo di un interessante dossier di agile lettura che offre però notizie e spunti di riflessione di indubbia rilevanza.Il dossier in questione si intitola “I padroni del nostro cibo” ed è realizzato dal Centro nuovo modello di sviluppo. In 22 infografiche racconta il viaggio del nostro cibo dalla chimica al piatto, vi invitiamo ad andare a leggerlo, ma in questa sede vi offriamo un piccolo riassunto, per invogliare i pigri e per rendere edotti tutti quelli che hanno la buona volontà ma non hanno proprio il tempo per farlo.In primo luogo,il dossier offre un’interessante descrizione della filiera dei cibi che arrivano nella grande distribuzione. Avete mai sentito parlare di “filiera corta”? Ecco,in questo caso la filiera è di tutt’altro tipo. E’ lunghissima. I soggetti che entrano in campo sono tanti, anzi troppi: si parte dai produttori per finire ai grossisti, passando per le industrie chimiche. Si, avete letto bene:industrie chimiche. Perché queste protagoniste della lunga filiera hanno un ruolo molto rilevante nella determinazione dei costi finali, visto che vendono i loro prodotti a prezzi molto alti. La chimica nelle sue vesti più spregiudicate è sempre più massicciamente presente nell’industria alimentare. E la logica di fondo che perpetrano è quella propria del capitalismo spinto,di cui infatti sono pedissequa espressione: sfruttare la terra quanto più possibile in una logica dell’ “hinc et nunc”, del “qui ed ora”, senza chiedersi cosa i profitti di oggi comporteranno nel mondo di domani.Leggendo il dossier, scopriamo che a livello...
Taggati su: simplyfood
Anteprima dello street food truck festival di Bologna Da oggi e per tre giorni, fino a domenica 26, a Bologna, Parco Nord, lo street food truck festival porta in scena il cibo di qualità su quattro ruote, attese migliaia di persone. Sabato e domenica si potrà gustare cibo di strada dalle 11 del mattino fino all'una di notte. Ecco qui un'anteprima di cosa si potete assaggiare: dalla Puccia Salentina, all'humburger di chianina, alla pizza fritta ripiena, ai cannoli e granita siciliani fino alle birre artigianali, mozzarella di bufala e al centro dell'arena tanta musica. Imbarazzo della scelta, basteranno tre giorni a gustare tante prelibatezze? ...
Taggati su: simplyfood
UN ALTRO IMPORTANTE RICONOSCIMENTO A L’OLIO DI FLORA DE LA CASA DEL VENTO Ha superato l’esame degli 85/100 punti dell’Aipo d’Argento 2015, il Concorso oleario internazionale (12a edizione), promosso dall’Associazione Interregionale Produttori Olivicoli che ha sede a Verona.L’olio di Flora è così entrato tra i 76 oli finalisti, italiani e del mondo, confermando il 1° posto ottenuto, nella categoria biologico, al Concorso Goccia d’Oro, che c’è stato a dicembre a Larino; il riconoscimento “Biol del Molise” ricevuto due settimane fa dal Premio BIol di Andria e il secondo posto ottenuto alla seconda edizione del Concorso Buonolio Salus Festival che c’è stato, due domeniche fa, a Gioia Sannitica sul versante casertano del Matese.Un’altra conferma della bontà di un olio biologico, cioè prodotto senza apporto di prodotti chimici, ma solo con le pratiche naturali di coltivazione, e, visto che è stato ricavato da olive “Gentile di Larino”, una conferma anche, dopo la vittoria dell’olio del frantoio Bruno Mottillo all’Ercole Olivario, per questa varietà tutta e sola molisana, la più diffusa tra le diciotto varietà autoctone, cioè tutte molise. Un terzo delle piante che compongono l’oliveto molisano, che è di poco superiore ai 2 milioni di olivi, è “Gentile di Larino”, la varietà che con le sue compagne di sempre, l’”Oliva San Pardo” e la “Salegna” o “Saligna”, danno un primato mondiale alla città frentana, la sola a dare il proprio nome a ben tre varietà autoctone. Risultati che, ormai si ripetono nel tempo, per quest’olio che dieci giorni fa, insieme con L’Olio Principe Pignatelli di Monteroduni e L’Olio Benedetto di Benedetto Salvatore di Lupara e altre eccellenze molisane, ha fatto vivere al Molise una serata particolare in quel piccolo angolo del mondo oleario italiano che è l’OLEONAUTA di Ostia-Roma, nelle mani di Simona Cognoli, una gentilissima padrona di casa alla quale l’olio italiano dei nostri bravi olivicoltori deve molto della loro immagine. Pasquale di Lena...
Taggati su: simplyfood

NOTA! Questo sito utilizza cookie tecnici e analitici di terze parti.

Proseguendo la navigazione del sito o cliccando su "Approvo" acconsenti all'uso dei cookie Per saperne di piu'

Approvo