Il Blog del GAS Simplyfood

Messaggi recenti del blog

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Rapporto di Legambiente sulla biodiversità In occasione del 22 maggio, giornata mondiale della biodiversità, Legambiente  fa il punto sullo stato di salute delle specie viventi, sui principali fattori di rischio a cui il nostro pianeta è sottoposto da anni (fonti inquinanti, sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali, frammentazione degli habitat, cambiamenti del clima e invasione di specie aliene), e sulle strategie da adottare per far fronte alla perdita della diversità biologica. Oltre un quinto del totale delle specie presenti nel nostro Paese sono a rischio di estinzione. Il 60% delle specie e il 77% degli habitat in Europa sono in uno stato di conservazione non favorevole e probabilmente non raggiungeranno l’obiettivo generale di fermare la perdita di biodiversità entro il 2020. Circa la metà dei corpi idrici d'acqua dolce in Europa difficilmente raggiungerà il “buono stato ecologico” nel 2015, come stabilito da una Direttiva del 2000. Inoltre, secondo un recente studio pubblicato da Science, se non riusciremo a porre un freno all’innalzamento delle temperature, una specie su sei di animali e piante (il 16%) rischia di estinguersi entro il 2100. Ecco perché diventa necessario creare nuovi modelli di sviluppo che puntino sulle energie rinnovabili, sulle pratiche agricole sostenibili e sulla salvaguardia del nostro patrimonio naturalistico. (fonte legambiente) Report biodiversità...
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Inviato da il in GAS
ll GAS Simplyfood e il pesce ritrovato Quante varietà di pesce vivono nel mare ve lo siete mai chiesti?  Quelle classificate sono davvero tante, fino ad ora circa 30.000. Solo una piccola parte sono commestibili, noi italiani siamo particolarmente fortunati perchè le acque dei nostri mari sono ricche di specie di cui circa 300 edibili ma sono comunque poche quelle che mangiamo. Addirittura quelle più popolari sono poco più di una decina. Tante invece sarebbero le specie da valorizzare e imparare a cucinare, specie povere, dimenticate ma che hanno le stesse proprietà nutrizionali di quelle più conosciute, ugualmente ricche di omega-3, dalla palamita, ai moscardini, allo scorfano, gallinella, suro o sugarelli. Delle oltre 700 specie marine commestibili, al mondo, solo il 10% circa è effettivamente commercializzato, a causa di abitudini alimentari consolidate. Di conseguenza, una significativa parte del pescato non arriva sui mercati a causa del suo scarso o nullo valore commerciale, mentre alcune specie sono sottoposte ad una pressione di pesca eccessiva. Diversificare il consumo delle specie di pesce ha due importanti funzioni quella di ridurre gli scarti del pescato  e quella di distribuire la pressione di pesca su più specie, diminuendo così lo sfruttamento eccessivo, degli stock di pesci oggi più noti, e favorendo la biodiversità. Secondo la FAO il 19% dei principali stock ittici di mare aperto, di valore commerciale monitorati, sono sfruttati in eccesso, l'8% sono depauperati e l'1% è classificato come in fase di recupero da una situazione di totale depauperamento. Circa metà (il 52%) è classificato come pienamente sfruttato e le relative operazioni di cattura sono vicine al loro livello massimo di sfruttamento giudicato sostenibile. A questo problema si aggiungono le catture accidentali e gli scarti di pesca che costituiscono più del 25% del totale, per un peso stimato in oltre 40 milioni di tonnellate all’anno a livello mondiale.  Ma vediamo quali sono i primi 10 pesci più consumati dagli italiani (fonte ISMEA): Mitili o cozze; Orate; Alici; Spigole; Vongole; Polpi; Trote; Salmoni; Naselli e merluzzi; Calamari. Facciamo notare che per la maggior parte di queste specie, l'acquacoltura intensiva ha un'incidenza elevata. Veniamo invece alle 18 specie classificate come pesce "povero" nell'ambito del progetto Pesce ritrovato della UE: Alaccia; Mostella; Aguglia; Barracuda; Boga; Cefalo; Lampuga; Menola; Palamita; Sciabola; Sardina; Suri o Sugarello; Tombarello; Tonnetto; Potassolo; Leccia Stella; Alalunga; Pesce serra. Bene, ora posto di avere una vaga idea di cosa siano queste specie, è impensabile andare al supermercato e chiedere al banco del pesce, 1...
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Inviato da il in Pesce
Cefalo a vapore Il cefalo è uno dei pesci meno utilizzati in cucina! Gli amici di Fishbox lo annoverano tra il "pesce ritrovato"....ossia pesce "povero", poco conosciuto e tanto trascurato ma che fa parte della nostra tradizione culinaria.Ma che è altrettanto buono e salutare, al pari dei suoi fratelli più ricchi!E' un pesce semi-grasso, ricco di minerali e di omega3!Pulirlo è una gran fatica!I cefali hanno delle squame grosse e robuste ...e soprattutto ..ne hanno tantissime!!!!!Ma tolte le squame.....pulire il resto è una passeggiata!Quanto alla cottura si presta benissimo a qualsiasi tipo di cottura: al forno, alla brace, addirittura fritto!!!!!Ed ecco una ricetta semplice e veloce che ci permette di conservare tutti i principi nutritivi e le sostanze di cui questo pesce è ricchissimo. Ingredienti:(per 2 persone)1 cefalo di circa 1 kgmezzo bicchiere di vino biancoolio e.v. di olivasale integralepepe neropepe rosabacche di gineproqualche foglia di alloromezzo limone tagliato a spicchi Procedimento:Per la cottura ho utilizzato il cestello in bambù che ho posizionato sopra una pentola piena di acqua aromatizzata con mezzo bicchiere di vino bianco.Ho disposto il cefalo sopra il cestello.....insieme alle foglie di alloro...il pepe rosa...il pepe nero....le bacche di ginepro e il limone tagliato a spicchi.Ho coperto e ho iniziato la cottura a fuoco medio! Non appena l'acqua ha iniziato a bollire....ho abbassato la fiamma e ho continuato la cottura per circa 30 minuti a fuoco basso.Terminata la cottura ...ho sfilettato il pesce e l'ho condito con un po' di sale e un filo di olio d'oliva!Delizioso!  Buon Appetito Elvira e Nonna Papera...
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